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Monday 20 september 2010 1 20 /09 /Set /2010 09:40

 Sassalto001 

 

Distanza:  4 km

Dislivello:  250 m

Durata:  35 min (alla vetta)

Altitudine Max:  526 mslm

Difficoltà fisica:  2

Difficoltà tecnica:  2

Suolo ciclabile: 95%

Regione:  Malcantone

Partenza:  Caslano

Percorso: Caslano - Stremadone - Crevagno - vetta  

 

 

 

Quando ho creato questo blog avevo l'intenzione di sfruttarlo per coinvolgere sempre più persone nelle escursioni che organizzo e di pubblicare immagini invitanti ed invoglianti di alte cime e lunghe valli. Mi rendo sempre più conto che splendidi panorami ed escursioni alla portata di tutti sono spesso dietro la porta di casa. Sino ad ora ho avuto modo di osservare Caslano dal belvedere del Monte Sassalto solo dalle cartoline postali storiche. In tanti anni, a piedi o in bici ho percorso il sentiero che, costeggiando il lago, vi gira attorno, ma non mi era mai venuto in mente di salirvi in vetta. Detto, fatto ho preso il rampichino e sono partito per una breve, ma bella escursione. Giunto a caslano mi sono goduto un'ottimo frappé approfittando dello storico ristorante "Battello" che, a memoria d'uomo, ha sempre animato la riva della piazza di caslano coi suoi tavolini sulla riva del lago all'ombra di platani secolari. Seguendo l'indicazione Stremadone inbocco la via che porta alla zona dei grotti di Caslano dove è possibile mangiare specialità del luogo fra le quali un'ottimo pesce in carpione e sorbetti all'uva americana con grappa nostrana.

 

 

Sassalto002 

Via Stremadone

 

Sassalto003

Via Stremadone, il sentiero è già segnalato

 

Da subito la strada presenta una buona pendenza, nulla di preoccupante anche per persone che non hanno allenamento. Di tanto in tanto la vegetazione si sfittisce e, particolarità di questo monte, lo sguardo cade sempre sul lago Ceresio.

 

Sassalto004

 

Dopo pochi minuti si raggiunge alla zona dei grotti. Qui la strada finisce ed oltre la barriera inizia la strada forestale

 

Sassalto005

Grotti 380 mslm

 

La strada è in ottime condizioni, la selva, panchine e staccionate sono ben curati.

 

Sassalto006

 

Sassalto007

 

In soli 35 minuti, senza nessuna fretta si arriva al belvedere del Sassalto da dove si può riconoscere l'immagine, ben più edificata, delle cartoline postali che si trovano ai mercatini.

 

Sassalto011

 

Sassalto014

Sassalto 523 mslm

 

Come di consueto le foto non rendono giustizia al panorama che incornicia tutto il Malcantone, la valle del Vedeggio e la Collina d'Oro

 

Sassalto013

 

Per la discesa anziché ripercorrere la strada in senso contrario ho optato per uno dei tanti sentieri che si diramano dalla cima del monte. Molto divertente, ma decisamente troppo tecnico per coloro che non hanno dimestichezza con questo tipo di suolo. Quindi, se non ne avete le capacità e non desiderate spingere la bici per tutta la discesa, vi consiglio di ripercorrere la strada forestale.

 

Sassalto017

 

Scendendo, sempre girando attorno al monte si gode del panorama che offre il lago, verso Carabietta e Agra, 

 

Sassalto018

 

o verso Figino e Brusimpiano.

 

Sassalto019

 

Una breve uscita, ideale per una passeggiata domenicale con amici, famiglia o per chi ama godersi qualche momento di calma e quiete a due passi dai centri abitati. Si dice che, ai tempi, molti erano i turisti che si "avventuravano" sul Sassalto e parecchi vi si perdevano. Viste le dimensioni del monte ero certo che fosse solo una storiella locale, ma dopo esserci stato devo ammettere che la quantità di sentieri non marcati è notevole. Se decideste di abbandonare la strada forestale per avventurarvi in questa ragnatela di sentieri, che spesso non conducono ai piedi del monte, vi consiglio di portare con voi una carta geografica. 

Di trekkingticino - Pubblicato in : Recensione - Community : Trekking per il mondo
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Wednesday 15 september 2010 3 15 /09 /Set /2010 17:44

 

 

Boglia001

  

Distanza:  16 km

Dislivello:  1120 m

Durata:  3 h (senza pause)

Altitudine Max:  1516 mslm

Difficoltà fisica:  4

Difficoltà tecnica:  3/4

Suolo ciclabile: 70%

Regione:  Luganese

Partenza:  Cureggia

Percorso: Cureggia - Alpe Bolla - Cugnoli - Triscett - Sasso Rosso - Vetta - Alpe Bolla - Cureggia

 

 

Avete mai osservato un luogo con particolare interesse, ma senza aver soddisfatto la vostra curiosità? nel mio caso tra le tante curiosità "svetta" il Monte Boglia. Sia perchè da tutto il luganese è difficile non vederlo, sia perchè quel verde pendio a conca che ne definisce la vetta mi ha sempre incuriosito, sia perchè potevo solo immaginare che tipo di vista si potesse godere dalla cima. Ieri, il mio occhio non ha potuto evitare di posarsi nuovamente sul Boglia ed è in quel momento che ho deciso di andarci una volta per tutte. Revisionato la mia MTB ben bene, preparato il tracciato ed i panini in serata e stamani ho caricato tutto nell'auto e sono partito per Cureggia (650 mslm). Appena posteggiato ho preparato il materiale, zaino in spalla senza dimenticare un sottofondo di musica Rock e sono partito in direzione dell'alpe Bolla.

 

Boglia002

Alpe Bolla 2h a piedi

 

Malgrado il sentiero sia ben marcato come ciclabile mi ritrovo ad affrontare tratti di salita con pendenze superiori al 25-30% ed il fondo di ciottolato non aiuta di certo facendo andare a vuoto buona parte delle pedalate. Per la seconda volta in pochi giorni mi ritrovo a dubitare del censimento fatto sui sentieri ciclabili della regione di Lugano...ma chi li ha verificati per definirli ciclabili? uno stambecco? Ciò nonostante mi godo il paesaggio della selva circostante e continuo a pedalare

 

Boglia003

 

Boglia004

 

Il sentiero è ben marcato, sia sugli alperi sia sulle rocce il che mi permette di evitare di dovermi fermare a controllare il tracciato. Malgrado le difficoltà descritte sopra in 40 minuti giungo all'Alpe Bolla dove trovo due Oche a darmi il benvenuto impedendomi di raggiungere la fontana beccandomi le scarpe e slacciandomi le scarpe...dopo qualche spiegazione e qualche pezzettino del mio panino abbiamo fatto amicizia..o meglio..hanno trovato più divertente importunare gli altri passanti.

 

Boglia008

Alpe Bolla 1129 mslm 

 

Boglia009

Cavaldrossa

 

Boglia006

Denti della Vecchia

 

Via la maglietta ad asciugare sullo steccato, finisco il mio panino (ciò che ne resta dopo le Oche), mangio qualche frutto e riparto in direzione della Val dei Cugnoli, da qui il sentiero si fa pianeggiante e molto piacevole

 

Boglia007

 

Boglia010

 

Troppo piacevole..da pianeggiante, contrariamente a quanto disegnato sulla carta il sentiero comincia a scendere di parecchio, per alcuni chilometri amaramente scendo di almeno 3-400m fino a giungere al Fontanone dove abbandono il sentiero in discesa per imboccarne uno decisamente in salita. Per la maggior parte del percorso devo spingere la bici vista l'eccessiva pendenza ed in alcuni casi caricarla in spalla. Tanta fatica anche perchè la mia MTB è si molto resistente, ma anche pesante! Fatta la traversata del versante Sud del Monte Boglia giungo al Sasso Rosso dove ricevo il primo compenso della fatica fatta. In una insenatura della roccia la vista si perde fino al piano di Porlezza. Mi fermo qualche minuto, il tempo per godermi la vista!

 

 

Mi sono permesso di scegliere la colonna sonora per osservare il panorama, buon ascolto :)

 

Boglia014

Sasso Rosso 1295 mslm 

 

Boglia012

Sasso Rosso 1295 mslm 

 

Se il sentiero fatto fino a qui sembrava particolarmente impegnativo è perchè non avevo ancora percorso il tratto che mi separava dalla vetta. Gli ultimi 300m di dislivello li ho fatti interamente con la bici in spalla a causa dei continui gradoni artificiali e naturali che si presentavano. Inoltre il sentiero cominciava a prendere una pendenza verso valle il che rendeva difficile anche camminarci. Dopo circa 1 ora la vetta si avvicina

 

Boglia015

 

E finalmente dopo qualche altro tornante riesco ad intravvedere il tanto bramato pendio! 

 

Boglia016 

 

Ed eccomi finalmente in vetta, la vista è mozzafiato malgrado la densa foschia! abbandono la bici a terra e comincio a girare su me stesso osservando lo splendido panorama!

 

Boglia019

Denti della Vecchia, sullo sfondo Cavaldrossa e Monte Bar

 

Boglia020 

Cima di Sala e sullo sfondo Monte dei Pizzoni

  

Boglia022

Monte Caprino e San Salvatore, in lontananza il ponte diga di Melide

 

Boglia023

Il golfo di Lugano, il laghetto di Muzzano,il golfo di Agno ed il golfo di Ponte Tresa

 

Boglia025

Capriasca e Medeglia 

 

Boglia028

 

Dopo un'abbondante pausa dedicata alla contemplazione sono ripartito in direzione dell'alpe Bolla, questa volta scendendo lungo il versante Nord. Uno sguardo alla madonnina con la speranza di non averne bisogno durante la discesa. 

 

Boglia029

 

La discesa Nel primo tratto è particolarmente impegnativa e faticosa, ma tutto sommato la bici si comporta bene ed i punti critici sono pochi. In 15 minuti mi ritrovo all'Alpe dove nuovamente devo pazientare prima che le due Oche mi lascino il passo. Tornando sui miei passi ripercorro il sentiero in direzione di Cureggia, in totale più di 1000m di discesa non stop che mi portano in 40 minuti all'auto. Splendida giornata, ed infine non mi toccherà più osservare il Boglia interrogandomi! ma ricordando :)

Di trekkingticino - Pubblicato in : Recensione - Community : Trekking per il mondo
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Monday 13 september 2010 1 13 /09 /Set /2010 18:45

lugano-denti

  

Distanza:  32 km

Dislivello:  1160 m

Durata:  4 h (senza pause)

Altitudine Max:  1624 mslm

Difficoltà fisica:  3/4

Difficoltà tecnica:  2/3

Suolo ciclabile: 90%

Regione:  Luganese e Valli

Partenza:  Cadro

Percorso: Cadro - Cimadera - San Lucio - Monte Cucco - Cap. Pairolo - Villa Luganese - Cadro  

 

Carta topografica con percorso e legenda formato A2

Fascicolo carta topografica con percorso e legenda formato A4

Per sapere cosa portare con se cliccate qui

Verificare la propria MTB prima di una gita? cliccate qui

Come comportarsi durante un'escursione? cliccate qui

 

 

 

Infine, dopo la pioggia ed impegni imprevisti siamo riusciti ad effettuare la prima escursione di Ticino Trekking! Questa escursione era in programma oramai da alcune settimane, dopo aver contattato alcuni amici ed aver promosso l'evento su facebook pareva dovessimo essere a decine (e devo ammettere che la cosa mi preoccupava un pochino). Per finire, dopo i vari ritiri siamo rimasti in 4. Voglio ringraziare sin da subito gli altri 3 partecipanti, Marco, Michelle e Olivier i quali, non curanti a cosa andavano in contro si sono presentati sabato mattina a Cadro con i loro rampichini e con tutto l'occorrente. 

La giornata era perfetta, uno splendido cielo azzurro, temperatura gradevole e splendidi panorami di montagne che dopo la calda estate avevano quel tipico colore di paglia color oro.

 

Alle 9:30 ci ritroviamo a Cadro, la giornata si prospetta ottima! verso le 10:00 partiamo seguendo la strada cantonale attraversando Dino e Sonvico in direzione di Cimadera

 

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Strada cantonale dopo Dino

 

dove abbiamo abbandonato l'asfalto per iniziare la salita su sentieri sterrati in direzione della Capanna San Lucio.

I primi 600m di dislivello affrontati e superati senza problemi, qualche minuto per bere, mangiare qualcosina e scattare una foto al gruppetto..

 

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Cimadera 1080 mslm

 

Abbandonata la strada il paesaggio muta immediatamente, abitazioni, cartelli, traffico e persone svaniscono quasi immediatamente. I sentieri, coperti dalle fronde degli alberi ci immergono nella selva che di tanto in tanto si dirada lasciando che lo sguardo si perda nelle valli e sui colli circostanti.

 

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Dal momento che non tutti hanno l'allenamento sufficiente per superare i 1000m di dislivello, approfittiamo di fare pause nei pressi delle fontane per rinfrescarci e per goderci il paesaggio che, man mano saliamo, si perde sempre più all'orizzonte

 

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 Pescin 1300m mslm

 

La strada che percorriamo è agibile e piacevole..anche se di tanto in tanto ci regala salite particolarmente impegnative. Un po di volontà e merito della buona compagnia arriviamo finalmente sopra al limite dei boschi, da un panorama fatto da giochi di luci e ombre ci troviamo immersi tra gli alpeggi caratterizzati dall'erba bruciata dal sole. Ancora poche pedalate ed eccoci infine alla capanna San Lucio.

Bici a terra, togliere le magliette fradice di sudore, scartare i panini e, comodamente seduti nei campi, ci godiamo la splendida vista!

 

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Valle Belvedere

 

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Sullo sfondo il Monte Cucco 1624 mslm ed il colmo di San Bernardo

 

Il tempo per oziare distesi al sole passa purtroppo rapidamente ed arriva presto l'ora di continuare il nostro viaggio verso il monte Cucco. Rimango un po perplesso percorrendo la mulattiera che ci porta, anche se per poco, sul versante italiano. Questo sentiero viene classificato come ciclabile e rientra nei percorsi regionali per MTB. Malgrado sia ben segnalato, i solchi lungo i quali ci spostiamo sono particolarmente profondi, stretti e pericolosi, tanto da impedire la pedalata dato che i pedali rischiano di incastrarsi nel terreno riservando una possibile caduta a coloro che non prestano più che attenzione. Ciò nonostante, il panorama è splendido, nel percorrerlo non si può far alro che soridere dalla soddisfazione di essere giunti sino a quel punto.

 

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Bocchetta di San Bernardo 1586 mslm

 

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Di tanto in tanto incontriamo gli "abitanti" del luogo i quali, malgrado siano gentilmente invitati a lasciare il passo la fanno da padroni e ci tocca attendere che decidano di farci passare

 

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Dopo meno di un'ora ci troviamo in sommità alla bocchetta del San Bernardo

 

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Da dove si comincia ad intravvedere la frastagliatura della cresta tanto particolare da aver dato il nome di Denti della Vecchia a questa montagna

 

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Scendiamo lungo il versante Ovest dei Denti tornando nella selva, il sentiero che ci guida è a dir poco splendido quasi surreale nel suo silenzio e nella vivacità della luce che filtra tra gli alberi.

 

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Cima alla Pianca 1596 mslm

Hanno inizio alcune discese tecnicamente impegnative le quali, dopo qualche spiegazione ed un paio di prove lasciano la titubanza per dar spazio al divertimento. Di tanto in tanto il bosco si dirada e con lo sguardo cerchiamo "i denti", ci tocca giungere sino a Cioascio per scorgerli belli distinti sullo sfondo azzurro

 

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Cioascio 1048 mslm

 

Continua la discesa, affascinati dal paesaggio mutevole, ma sempre con un occhio di riguardo agli ostacoli che immancabilmente si presentano davanti alle nostre ruote. Approfitto di ogni momento dove attendo che il gruppo si ricompatti per scattare qualche foto

 

CIMG6478Denti

 

Infine ci troviamo proprio ai piedi della cresta! ho sempre dovuto osservare i Denti da lontano, dalla Val Colla, da Cavaldrossa, ma per la prima volta ho l'occasione di osservarla da vicino! purtroppo nessuna foto può rendere giustizia ad una simile visione

 

CIMG6482Denti 

Scirona 849 mslm

 

Giungiamo infine a Cadro alle 18:00, tutti stanchi, ma decisamente soddisfatti della giornata passata insieme! carichiamo le bici in auto e ci separiamo il tempo necessario per fare una doccia, cambiarci per poi ritrovarci in pizzeria a mangiare e bere qualche fresca e dissentante birra ricordando tutti quei piccoli eventi che hanno caratterizzato una grande giornata!

Di trekkingticino - Pubblicato in : Recensione - Community : Trekking per il mondo
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Sunday 8 august 2010 7 08 /08 /Ago /2010 19:35

Salve a tutti,

dopo un lungo periodo di assenza dovuto allo studio siamo di ritorno con l'organizzazione di escursioni!


 

 

Buongiorno a tutti,

 

visto, purtroppo, il tempo uggioso di quest'oggi mi trovo confinato in casa, e non potendo dedicarmi ad altro, ho pensato bene di preparare un nuovo itinerario. Mi sono documentato seguendo alcune guide turistiche, alcuni siti di crosscountry e visto che un mio conoscente è selvicultore in zona (che ringrazio per info utili!)...ecco la proposta pronta! destinazione il Monte San Giorgio. Il San Giorgio si situa tra i bracci meridionali (Porto Ceresio e Riva San Vitale) del Lago di Lugano. Ha un'altezza di 1'097 metri e dalla sua vetta si gode un incantevole panorama. Con lo sguardo rivolto a nord-ovest, la vista spazia sul Lago di Lugano - in particolare sulla zona di Morcote – con il Monte Lema e la catena delle Alpi sullo sfondo. Se ci si rivolge ad est gli occhi incontrano la ripida fiancata del Generoso, mentre a meridione la vista si distende sulla pianura lombarda.

 

 San Giorgio

 

 

Distanza:  32 km

Dislivello:  700 m

Durata:  3 h

Altitudine Max:  1096 mslm

Difficoltà fisica:  3

Difficoltà tecnica:  2/3

Regione:  Mendrisiotto

Partenza:  Rancate, piazza della Chiesa 09:30

   

 

 

Per visualizzare il percorso in 3D su Google Maps cliccate qui 

(N.B. a volte per una corretta visualizzazione è necessario ridurre ad icona la pagina e ripristinarla a tutto schermo)

Carta topografica con percorso e legenda formato A2

Fascicolo carta topografica con percorso e legenda formato A4

Per sapere cosa portare con se cliccate qui

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